Abanera Nicola 3° anno corso istruttori Taiji Quan
stile Chen
Ipotesi di lavoro dal Titolo
Il Taiji Quan simbolo dinamico
Ovvero
Spunti di riflessione sugli archetipi universali
nel Taiji Quan
Contenuti .
L’immagine
riportata nella copertina è tratta da Roob A. “Alchimia & Mistica”
L’ultima visione di Hildegard von Bingen, trascritta tra il 1163 ed il 1173, ha per oggetto la posizione dell’uomo nel piano della Creazione divina. Sotto forma di una rossa figura cosmica, le apparve in cielo l’amore divino del figlio, sovrastato solo dalla bontà del Padre. Sul suo petto è visibile <ruota del mondo>, con il chiaro fuoco dell’amore ed il fuoco oscuro del giudizio quali limiti esterni dell’Universo. Le dodici teste di animali rappresentano i venti e le virtù, che costituiscono il sistema dei rapporti in cui l’uomo può prendere posto in quanto coronamento della Creazione.
Hildegard von
Bingen, Liber Divinorum Operum, XIII sec.
“Tutto ciò che
esiste comincia dal nulla ed esce dal vuoto”
Lao Tze
Questa mia tesi di fine corso triennale per
istruttori di Taiji Quan stile Chen vuol
essere una riflessione riguardo a dei punti non comunemente toccati , poco tecnici, e poco conosciuti anche da me ma che
ritengo, per qualche particolare motivo, essere alla base dell’esistenza
energetica generale.
Quindi, la mia esposizione per la complessità
dell’argomento non vuole essere certo esaustiva ma, offrire degli spunti di
ricerca che possano stimolare anche altre persone, le quali, magari in futuro e
secondo le proprie inclinazioni personali, potranno approfondirli.
Molto sì è già detto e scritto dell’aspetto
puramente tecnico del taiji.
Siamo stati abituati fin da subito in questo corso
a superare la mera parte mnemonica di conseguimento della forma dando risalto
ad aspetti più tecnici particolari ed approfonditi.
Nel corso del triennio, con la grande
pazienza del maestro
e cosa molto importante, a mio avviso, portano
l’attenzione e guidano la percezione verso cose sempre più sottili ed interne,
con il risultato piano piano di mettere l’allievo in grado di poter tradurre la
teoria in pratica.
Come ad esempio la teoria dello
yin e dello yang, polarità energetiche opposte molto radicate nella tradizione
cinese ma, poco più che un simbolo
bianco e nero un po’ alla moda per noi occidentali.
Dicevo quindi di tradurre concetti simili in
pratica, in percezioni fisiche, sperimentabili dal praticante.
Ed è questo il momento di somma soddisfazione,
quando finalmente sì capisce con il corpo e sì comincia a percepire “un non so
che” la quale potrebbe essere finalmente, la tanto
nominata e ricercata energia interna.
Però noi occidentali rischiamo di fare di questa introspezione sempre più particolareggiata e
minuziosa, una pericolosa serie di frazionamenti e suddivisioni ulteriori,
tipica della nostra mentalità; un po’ come la moderna medicina che cerca la
vita in porzioni sempre più piccole ed infinitesimali.
Perciò questo mio spunto va di colpo in senso opposto,
facendoci pensare che esiste un ordine superiore e totale.
Credo che per noi allievi, arrivati al terzo anno
di studio non dovremmo più mettere in dubbio la struttura interna del taiji,
anche se siamo consapevoli della lunga strada che abbiamo in questo senso
ancora da percorrere, ma siamo altresì pronti ad accettare una nuova sfida che
potrebbe portarci un giorno a percepire la nostra energia interna, e noi stessi
nella nostra totalità veramente come una parte del tutto e non solo in senso
teorico.
Pertanto l’obiettivo di questo lavoro sarà quello
di far percepire un ordine superiore, mediante l’approfondimento di alcuni punti i quali sì riallacciano di volta in volta
con la più antica tradizione occidentale e/o con tradizioni tipicamente
orientali.
L’idea che voglio suggerire è che dopo aver ottenuto,
con la nostra percezione ordinaria la sensazione di energia
tentare di dare una continuità di pensiero alla parola energia la quale, così
come la percepiamo per quanto sottile, è sicuramente ancora ad un livello
fisico.
La prima cosa che mi viene da chiedermi è:
l’origine di questa forza straordinaria sì trova all’interno del mio corpo o è
collocata fuori?
Il ragionamento porta ad individuare sia una origine interna sia una fonte esterna, immensa,
inesauribile che, di volta in volta, durante tutta l’evoluzione dell’uomo ha
preso nomi diversi ed è stata alla base di miti e religioni.
La sensazione innegabile che questa
energia origini dal nostro interno e sia al tempo stesso immersa in un
mare infinito esterno porta inevitabilmente alla famosa frase alchemica “come
in alto così in basso, come in cielo così in terra “ e dover di conseguenza
tracciare degli ipotetici fili conduttori che allacciano il nostro sistema
energetico al tutto.
Non sì può negare che proprio i cinesi abbiano una
vasta cultura e tradizione di riferimenti e collegamenti.
Prendiamo, ad esempio, il tracciato della forma
inscritto in un quadrato: rappresenta un disegno geometrico abbastanza curioso
del quale varrebbe la pena ne venisse ricercato il
significato come disegno vandalico. Inoltre, se orientato in un certo modo, a seconda delle diverse stagioni dell’anno, o in momenti
particolari ( quale solstizi ed equinozi) ci accorgiamo come possa rispecchiare
alcune disposizioni astronomiche cosicché nel quadrato di base della forma sì
inseriscono i cinque elementi base della tradizione cinese.
Fuoco
|
Terra |
Legno
Metallo
Acqua
Questi elementi sono propri anche della tradizione
occidentale sia pur con alcune differenze: all’elemento cinese Fuoco
corrisponde l’elemento alchemico Fuoco
All’elemento cinese Metallo corrisponde l’elemento
alchemico Terra
All’elemento cinese Acqua corrisponde l’elemento
alchemico Acqua
All’elemento cinese Legno corrisponde l’elemento
alchemico Aria
All’elemento cinese Terra corrisponde l’elemento
alchemico Etere, Quintessenza.
Per risalire
al periodo in cui l’uomo aveva ancora coscienza delle forze portatrici
della vita, bisogna tornare al periodo greco: allora sì aveva cognizione della
polarità esistente tra gli elementi espansivi (Aria e Fuoco ) e gli elementi contrattivi o assorbenti (Terra e Acqua). E’ importante
ricordare che al concetto di Terra
Aristotele riconduceva tutto ciò che è solido/materiale, per Acqua
intendeva un’idea di tutto ciò che ci appare come liquido ( acqua, latte,
sangue, ecc.), e così via.
Al centro della croce formata dai quattro elementi
veniva rappresentata la Quintessenza. Questo quinto
elemento rappresentava in realtà il vero e proprio mondo eterico, cioè il mondo della vita pullulante, sgorgante, conformante,
come lo sì può osservare in tutto ciò che cresce e sì riproduce, perché vita
vuol dire la capacità di crescere, metabolizzare e riprodursi.
Nella antica filosofia indiana il mondo eterico era
denominato il Prana. Le correnti del Prana erano due: Ida e Pingala, una assorbente e l’altra irradiante, esattamente come nella
filosofia greca avevamo da un lato Terra e Acqua e dall’altro Aria e Fuoco.
Ognuna di queste forze ha un proprio “gesto”
caratteristico, quelle di Aria (espansive) tendono a
formare, quando agiscono in forma libera, dei triangoli, quelle di Acqua
(assorbenti) delle mezzelune. Se sì compie
l’esperimento di porre uno specchietto sotto le narici di un uomo mentre
espira, chi osserva noterà che da una parte la superficie appannata formerà un triangolo e, dall’altra, una
mezzaluna.Con la tecnica del Pranayama gli yogi
indiani cercavano di modificare queste due
correnti vitali nel loro organismo attraverso opportuni esercizi di
respirazione.
Nella filosofia cinese la conoscenza del mondo
eterico era molto profonda: questo mondo era chiamato il Chi e la polarità non
sì chiamava più – come nella filosofia indiana – Ida e
Pingala, bensì Yin e Yang: il primo era la forza contrattiva (principio
femminile) il secondo quella espansiva ( principio maschile).
Niente è completamente Yin e niente è
completamente Yang, ma vi è sempre il prevalere di uno dei due aspetti
sull’altro, ciò nella dinamica ricerca dell’armonico
equilibrio vitale.
E’ quanto mai interessante sottolineare
uno dei principi di questa visione filosofica: cioè che l’estremo Yin sì
trasforma nell’estremo Yang e viceversa.Questo principio lo
si può ritrovare anche nelle leggi delle metamorfosi di Goethe, quando
egli dice che la natura procede con “addensamenti” e “rovesciamenti”; da ciò
nasce il “salto” del mutamento di forma.
I cinesi nella loro teoria conoscitiva parlavano di cinque elementi, il loro quinto elemento altro non era
che la quintessenza dei greci.
Il Taiji Quan come altre tecniche quali:
agopuntura, Tuinnà, ReiKi ecc. sì basa sullo studio delle correnti eteriche
sull’uomo, dei loro punti di entrata, di uscita, di
incrocio e di manipolazione.
L’uomo è visto come un “reticolo” formato da
queste correnti e, se il tutto non è nella giusta armonia, possono comparire
dei disagi fisici che ne segnalano lo squilibrio.
Tutte queste tecniche partono dal principio che il
corpo fisico è chiamato ad obbedire, a seguire, ciò che l’organizzazione
eterica impone.
Come già detto anche nella nostra tradizione
occidentale esistono queste correlazioni sia pur con qualche differenza, i vari
calendari astronomici indicano poi le fasi di luna calante o crescente la quale
ha indubbiamente un effetto forse il più evidente tra tutti gli astri, essendo
quello a noi più vicino, sui liquidi, maree, circolazione linfatica delle
piante, liquidi corporei.
Evidente ed innegabile è poi l’influenza del sole
sui nostri bioritmi.
Le fasi siderali di luna ascendente o discendente
( da non confondere con la luna calante
o crescente ciclo sinodico) determina poi , durante il
mese siderale dei giorni di Terra Acqua
Aria Fuoco.
Va da sé che con questi dati viene la tentazione
di pensare e poi anche di provare ad eseguire la forma in determinati momenti
ad esempio: in estate, a mezzogiorno, rivolti a Sud, in un giorno di fuoco di
luna calante, situazione che potrebbe stimolare dei meridiani ( canali di
scorrimento del Chi ) e dare delle sensazioni ed effetti, forse anche
terapeutici, diversi da qualche altra situazione ed orientamento.
TAVOLA DELLE CORRISPONDENZE
Elemento |
Elemento |
Elemento |
Elemento |
Elemento |
Fuoco |
Terra
|
Metallo
|
Acqua
|
Legno
|
|
Fuoco |
Quint’essenza |
Terra |
Acqua |
Aria |
|
Cuore |
Milza/Pancreas |
Polmone |
Rene |
Sangue |
|
Estate |
|
Autunno |
Inverno |
Primavera |
|
Sud |
|
Ovest |
Nord |
Est |
|
Mezzogiorno |
|
Tramonto |
Mezzanotte |
Alba |
|
Intest. Tenue |
Stomaco |
Intest.Crasso |
Vescica |
Fegato |
|
Suono (A) |
Suono (O) |
Suono (I) |
Suono (S) |
Suono (OU) |
|
Colore Rosso |
Colore Giallo |
Colore Bianco |
Colore Nero |
Colore Verde |
La tavola ci indica le corrispondenze dei cinque elementi fondamentali Fuoco Terra Metallo Acqua Legno con il corrispondente elemento della tradizione occidentale, gli organi ed interiora ed i meridiani corrispondenti.
ORARI DELL’ENERGIA
La pratica della forma fa circolare l’energia e ristabilisce l’equilibrio globale. Secondo la teoria dell’energia, questa circola attraverso i dodici meridiani e gli otto vasi durante un ciclo di ventiquattrore diviso in tranches di due ore ciascuna
Ore 23 – 1 Vescicola biliare
Ore 1 – 3 Fegato
Ore 3 – 5 Polmone
Ore 5 – 7 Intestino crasso
Ore 7 – 9 Stomaco
Ore 9 – 11 Milza Pancreas
Ore 11 – 13 Cuore
Ore 13 – 15 Intestino tenue
Ore 15 – 17 Vescica
Ore 17 – 19 Reni
Ore 19 – 21 Maestro del cuore
Ore 21 – 23 Triplice riscaldatore
DESCRIZIONE DEI DODICI MERIDIANI
MERIDIANO DEL POLMONE
PERCORSO:
parte dall’incavo anteriore della spalla e termina alla radice del pollice della mano.
AGOPUNTURA:
Sono
interessati 11 punti
ORARIO:
dalle ore 3
alle ore 5
MERIDIANO DELL’INTESTINO CRASSO
PERCORSO:
Parte dalla base dell’unghia dell’indice e termina
alla base delle narici
AGOPUNTURA:
sono interessati 20 punti.
ORARIO:
dalle ore 5 alle ore 7
MERIDIANO DELLO STOMACO
PERCORSO:
parte dal bordo inferiore dell’orbita
occulare,passa per il collo, la fossetta sopra clavicolare il torace, l’addome
la coscia ,il ginocchio e termina al bordo esterno della radice dell’unghia del
secondo dito del piede.
AGOPUNTURA:
sono interessati 45 punti
ORARIO:
dalle ore 7 alle ore 9
MERIDIANO DELLA RATA ( MILZA PANCREAS )
PERCORSO:
parte dall’angolo interno dell’unghia dell’alluce
,lungo il bordo posteriore della tibia , passa per la parte interna del
ginocchio e della coscia cammina lungo la parte laterale dell’addome e termina
dentro il sesto spazio intercostale.
Una branca del meridiano entra dentro l’addome per
allacciarsi alla rata .
Un’altra branca parte dal punto Rt 21 e termina
alla radice della lingua.
AGOPUNTURA :
sono interessati 21 punti
ORARIO:
dalle ore 9 alla ore 11
MERIDIANO DEL CUORE
PERCORSO:
parte dal cuore ed arriva al punto C1 nel mezzo
dell’ascella ,corre lungo la facciata interna del braccio, e termina
all’estremità del dito mignolo
AGOPUNTURA:
sono interessati 9 punti
ORARIO:
dalle ore 11 alle ore 13
MERIDIANO DELL’INTESTINO TENUE
PERCORSO:
parte dall’angolo interno dell’unghia del dito
mignolo,sotto la parte posteriore dell’avambraccio e del braccio, passa per la
spalla ,e rimonta lungo la parte laterale del collo e della guancia e termina
all’orecchio.
AGOPUNTURA:
sono interessati 19 punti
ORARIO:
dalle ore 13 alla ore 15
MERIDIANO DELLA VESCICA
PERCORSO:
Comincia dall’angolo interno dell’occhio,monta
sulla fronte e sul cranio poi lungo la colonna vertebrale ,sotto la parte
posteriore della gamba e termina all’angolo esterno dell’unghia del dito
piccolo del piede.
AGOPUNTURA:
sono interessati 67 punti
ORARIO:
dalle ore 15 alle ore 17
MERIDIANO DEI RENI
PERCORSO:
parte da sotto il dito piccolo del piede, passa
sotto la pianta del piede rimonta lungo la facciata interna della gamba e della
coscia, sale lungo l’addome ed il torace. E termina al bordo inferiore della
clavicola
AGOPUNTURA:
sono interessati 27 punti
ORARIO
Dalle ore 17 alle ore 19
MERIDIANO DEL MAESTRO DEL CUORE
PERCORSO:
parte dal
quarto spazio intercostale e sotto il capezzolo rimonta all’incrocio ascellare
e discende lungo la faccia interna del braccio e dell’avambraccio, attraversa
il mezzo del palmo della mano e termina all’estremità del dito medio.
AGOPUNTURA:
Sono
interessati 9 punti
ORARIO:
dalle ore 19 alle ore 21
MERIDIANO DEL TRIPLICE RISCALDATORE
PERCORSO.
Parte dall’angolo interno dell’unghia
dell’anulare, continua sul dorso della mano, sale dalla parte posteriore dell’avambraccio
e del braccio passa per la spalla sale sulla nuca e dietro l’orecchio
ridiscende sulla guancia e termina sopra l’orbita oculare.
AGOPUNTURA:
sono interessati 23 punti
ORARIO:
dalle ore 21 alla ore 23
MERIDIANO DELLA VESCICOLA BILIARE
PERCORSO:
parte dall’angolo esterno dell’occhio ,sì dirige
verso l’orecchio poi sale sulla tempia , contorna l’orecchio, rimonta sulla
fronte e ridiscende lungo il cranio, lungo il torace , in mezzo l’anca passa
per la parte esterna della coscia e della gamba, e termina all’angolo esterno
dell’unghia del quarto dito del piede.
AGOPUNTURA:
sono interessati 44 punti
ORARIO:
dalle ore 23 alle ore 1
MERIDIANO DEL FEGATO
PERCORSO:
parte dall’angolo esterno dell’unghia dell’alluce
sale sul dorso del piede, lungo la facciata posteriore della tibia, della
coscia, sale il basso ventre e termina a livello del fegato.
AGOPUNTURA:
sono interessati 14 punti
ORARIO:
dalle ore 1
alle ore 3
GLI OTTO VASI
MERAVIGLIOSI
Per
assicurare l’equilibrio dell’energia ci sono , oltre i dodici meridiani, gli
otto vasi canalizzanti l’energia .
I due più importanti sono il vaso concezione e il
vaso governatore.
Gli otto vasi:
VASO CONCEZIONE
PERCORSO:
Parte dal perineo, passa per il pube, percorre la
linea mediana dell’addome, del torace e
termina dentro la depressione situatala centro del solco mento-labiale.
AGOPUNTURA:
sono interessati 24 punti
VASO GOVERNATORE
PERCORSO:
Parte dal
perineo passa dal coccige, sale seguendo la linea mediana della colonna
vertebrale sale sulla testa, passa in mezzo alla fronte, sul naso e il labbro
superiore, e termina sopra la gengiva.
AGOPUNTURA:
Sono interessati 28 punti
VASO DELLA CINTURA
PERCORSO:
fa il giro
della vita e incrocia più meridiani
AGOPUNTURA:
Sono interessati 3 punti.
VASO CENTRALE
PERCORSO:
Parte dall’interno del basso ventre va al perineo,
lì ,sì divide in due branche qui , una rimonta sulla colonna vertebrale, e
l’altra segue la parte anteriore dalla cavità peritoneale, sino sul collo
arriva al labbro.
Incorpora nel suo percorso al meridiano del rene i
punti da R 11 a R21.
AGOPUNTURA:
sono interessati 11 punti.