Inseriamo alcune pagine del libro "I tre poteri segreti del Taiji Quan: Corpo - Mente - Energia ( pag.24, 25, e 26)
autore Flavio Daniele

 

I tre stadi e i tre poteri del Taiji Quan

II nostro precedente lavoro (Le Tre Vie del Tao, Meb Edizioni), impostato sulla ricerca del filo conduttore che sottende le varie vie di conoscenza dalle arti marziali alla meditazione, aveva lo scopo di dimostrare come al di là degli aspetti esteriori, tutte le "Vie", oltre ad avere una rilevante base comune, lavorano sulle tre dimensioni fondamentali dell'essere umano: la mente, il corpo e l'energia. Le naturali differenze sunno nella priorità e/o nella maggiore o minore attenzione accordata ai vari aspetti. Il presente lavoro, che continua quello precedente, ha lo scopo di entrare nella struttura interna del Taiji, cercando, nei limiti imposti dalla parola scritta, di descriverne teoricamente i principi ispiratori. Le difficoltà non sono poche, e certamente alcune parti del testo, nonostante l'impegno, potranno risultare poco esaurienti; ce ne dispiace, ma è un'impresa veramente ardua trasformare in parole quello che, per essere pienamente compreso, necessita di una pratica attiva e diretta. La teoria è utile in quanto ci permette di chiarire quanto si è vissuto e praticato direttamente, altrimenti è solo un piacevole esercizio intellettuale. Useremo un linguaggio adatto a noi occidentali per dimostrare l'attualità e le basi scientifiche su cui poggiano i principi del Taiji, che gli antichi maestri avevano elaborato attraverso una pratica diretta. Adopereremo quella che con un linguaggio metaforico può essere definita "la visione della tartaruga"; la tartaruga, per capire com'è fatto il bosco in cui vive non può fare altro che scoprirlo pezzo per pezzo. Ma questo metodo di tipo analitico ha l'inconveniente, proprio per l'eccessiva frammentazione del processo, di far perdere di vista la visione d'insieme e le relazioni fra le diverse parti. Però, chiarendo il ruolo e le funzioni di questo tipo di visione, essa ci permetterà dì spiccare il volo per quella che, invece, possiamo chiamare "la visione dell'aquila", che volando alta nel ciclo, similmente alla nostra "mente intuitiva", è in grado di cogliere con un colpo d'occhio la natura del bosco e dell'ambiente circostante.
Altra differenza sostanziale fra le due "visioni" è che il metodo analitico (la tartaruga), essendo sequenziale, cioè sviluppandosi passo dopo passo, permette di evitare le ripetizioni e le ridondanze; la "visione dell'aquila", al contrario, proprio perché globale e in grado di cogliere le innumerevoli relazioni fra le parti, è ripetitiva e ridondante. Cercheremo dì ridurre questo inconveniente fondendo, dove sarà possibile farlo, le due visioni: sarà se la nostra aquila si portasse "in groppa" la tartaruga.

Corpo - mente - energia

Nel Taijì le diverse realtà dimensionali sono chiamate i "Tre Poteri":
Yi, o potere della mente,
Qi, o potere dell'energia,
Li, o potere del corpo.

Letteralmente Yi significa intenzione, volontà, idea, e anche desiderio o anticipare. Qi significa energia, soffio vitale, e Li forza, come idea di potere o abilità fisica.

I tre aspetti sono intimamente correlati, ognuno di essi si rispecchia negli altri in un bellissimo e armonico gioco ricco di emozioni. Ogni tipo di lavoro fatto su uno di essi avrà una risonanza sugli altri; è come in un gioco di scatole cinesi - dove ognuna ne contiene a sua volta un'altra -, che viene ulteriormente complicato quando si entra nella dimensione intcriore, perché risulta difficile stabilire chi contiene e chi è contenuto, dove è l'inizio e dove è la fine, chi è il generatore e chi il generato. Per ragioni espositive stabiliremo non una gerarchia di valori, ma una gerarchla funzionale e operativa, che possa fungere da mappa per guidarci nel percorso di ricerca, ricordando che "la mappa non è il territorio" e che diverse possono essere le vie, ma uno solo è il punto di arrivo: la scoperta delle proprie potenzialità interiori.

Li - Potere del corpo

Sviluppare il potere del corpo significa elevare al massimo le abilità fìsiche per renderlo forte, coordinato ed efficiente. Ciò comporta un lavoro serio e rigoroso dì tipo interno (Nei Gong) sui meridiani, sugli organi interni e sulla struttura profonda, e uno dì tipo esterno (Wai Gong) sull'allineamento strutturale e sull'integrazione funzionale della caratteristiche statico e dinamiche della struttura corporea nelle sue componenti fondamentali:
- corretto allineamento dello scheletro, che vuoi dire una statica economica e un utilizzo equilibrato della colonna vertebrale in armonia con la forza di gravita;
- miglioramento della coordinazione neuromuscolare;
- potenziamento delle caratteristiche di base (ottimizzazione dell'uso della forza, agilità e scioltezza, coordinazione e ritmo).

Qì - Potere dell'energia

Lo sviluppo del potere energetico comporta il lavoro di trasformazione delle energie grezze (Jing) in energia vitale (Qi), e di quest'ultima, prima in vigore e forza interna (Nei Jin) e successivamente in forza spirituale (Shen). Questo potere è ovviamente connesso sia con il fisico che con il mentale.

Yi - Potere della mente

Questo potere è il più sottile dei tre e comporta, oltre al lavoro sulle qualità della mente (volontà, attenzione, intenzione ecc.), lo sviluppo delle "Tre Armonie Interne":
1° l'armonia tra le proprie emozioni (la mente-cuore, o Xin) e il pensiero cosciente Yi (ovviamente "cuore" non va inteso solo come organo, ma come quella parte impalpabile fatta di sensazioni, sentimenti ed emozioni);
2° l'armonia tra l'Yi e il Qi, che significa la capacità di guidare coscientemente l'energia;
3° l'armonia tra Qi e Li, che significa la capacità di trasformare il Qi in vigore e forza interna (Jin) per muovere il corpo.

 

Puoi accedere ad altre pagina del libro (da pag. 41 a pag. 58).

Visiona.